Epitafio de un boxeador / Epitaffio di un pugile

Pasaban las nubes de tormenta con su gorgojo tronador dentro; pasaban sobre el cementerio, agrio y cuaresmal de luz morada. Altos cipreses, hemiciclos mortuorios, taxis en la avenida, un fulgor diamantino en los lejos del sudoeste, urdimbres de coronas pudriéndose, colgado como trapos viejos de las ventanas de los muertos y de las cruces de los panteones.
Los acompañantes formaban un grupo friolero contemplando el trabajo de los enterradores. Eran pocos y se hablaban en voz baja.
Abrieron el ataúd antes de meterlo en el nicho. Las monjas del hospital no habían logrado cruzar piadosamente las manos del excampeón, que conservaba la guardia cambiada con el brazo derecho caído según su estilo. Eso le quedaba. Todo lo demás fue miseria hasta su muerte, y la Federación pagó el entierro.
Un periodista joven tuvo que ser reconvenido por su director. Había escrito: «Cuando abrieron la caja, el excampeón parecía totalmente K.O.».
Los muertos deben ser respetados, pero era un buen epitafio.
(Ignacio Aldecoa, http://ciudadseva.com/texto/epitafio-de-un-boxeador/, 1962)
Passavano le nuvole temporalesche piene di tuoni e boati; passavano sopra il cimitero cupo e quaresimale nella luce livida. Alti cipressi, monumenti sepolcrali, taxi nel viale, un bagliore di diamante in lontananza verso sudovest, orditi di corone in putrefazione, appesi come vecchi stracci alle finestre dei morti e alle croci dei panteon.
Gli accompagnatori formavano un gruppo intirizzito che osservava il lavoro dei becchini. Erano pochi e parlavano a bassa voce.
Aprirono la cassa prima di metterla nel loculo. Le monache dell’ospedale non erano riuscite a incrociare in posa devota le mani dell’ex-campione, che conservava la posizione di falsa guardia, col braccio destro abbassato, secondo il suo stile. Era tutto quello che gli rimaneva. Tutto il resto fu miseria nera fino alla morte e la Federazione pagò il suo funerale.
Un giovane giornalista fu rimproverato dal suo direttore per aver scritto: “Quando aprirono la cassa, il campione sembrava proprio K.O.”.
I morti devono essere rispettati, però era un bell’epitaffio.

Tradotto da Mariella Galazzi
 
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