Soy maestro / Sono maestro

SOY MAESTRO. Hace diez años que soy maestro de la Escuela Primaria de Tenancingo, Zacatecas. Han pasado muchos niños por los pupitres de mi escuela. Creo que soy un buen maestro. Lo creía hasta que salió aquel Panchito Contreras. No me hacía ningún caso, ni aprendía absolutamente nada: porque no quería. Ninguno de los castigos surtía efecto. Ni los morales, ni los corporales. Me miraba, insolente. Le rogué, le pegué. No hubo modo. Los demás niños empezaron a burlarse de mí. Perdí toda autoridad, el sueño, el apetito, hasta que un día ya no lo pude aguantar, y, para que sirviera de precedente, lo colgué del árbol del patio.
(Max Aub, Crímenes ejemplares, 1957)
SONO MAESTRO. Sono maestro alla Scuola Elementare di Tenancingo, Zacatecas, da dieci anni. Molti bambini sono passati nei banchi della mia scuola. Credo di essere un buon maestro. Lo credevo finché non spuntò fuori quel Panchito Contreras. Non mi prestava alcuna attenzione e non imparava assolutamente niente: perché non voleva. Nessun castigo faceva effetto. Né quelli morali né quelli corporali. Mi guardava, insolente. Lo supplicai, lo picchiai. Non ci fu verso. Gli altri bambini incominciarono a burlarsi di me. Persi ogni autorità, il sonno, l’appetito, finché un giorno non ne potei più, e perché servisse d’esempio, lo impiccai all’albero del cortile.

Tradotto da Laura Ferruta
 

narradora

 
Scroll Up