El invisible y la doctora / L’invisibile e la dottoressa

Esto era un hombre invisible que quería ser visible. Un día se fue a una clínica del Ojo y de la Visión.
-¿Pueden volverme visible? –preguntó a allí.
-Le paso con la doctora -respondió el señorito de recepción.
La doctora del Ojo y de la Visión solo tenía un ojo, pero muy grande, y con una visión en 3D. El ojo recorría la consulta.
-No puedo verlo.
-Ya, claro. Ese es el problema. Quiero que todos puedan verme, incluida usted.
-Entiendo. Cierre los ojos.
El invisible obedeció. La doctora levantó un cubo de pintura roja y lanzó su contenido adonde había oído hablar. No pasó nada. La pintura quedó en el suelo, manchando de rojo la consulta.
-Me temo que usted, además de invisible, es inexistente. O lo que suele llamarse un fantasma. No está en ni mano volverlo visible.
-¿Ni con una sábana?
La doctora se quitó la bata blanca y se la tiró por encima. La bata cayó al suelo y se tiñó de rojo con la pintura caída.
-¡Vaya!
El hombre invisible que quizá fuera un fantasma o quizá tampoco, preguntó deprimido:
-¿Qué le debo?
-Un cubo de pintura roja, una bata blanca y la limpieza de este despacho.
La doctora del Ojo y de la Visión no puedo verlo, pero el hombre sonrió:
-¡Uf! Menos mal que además de invisible soy inexistente.
Y se fue. O quizá no.
(Braulio Llamero, https://losminicuentos.wordpress.com/, 16 julio 2017)
Questa è la storia di un uomo invisibile che desiderava essere visibile. Un giorno andò in una clinica dell’Occhio e della Vista.
– Qui mi possono far diventare visibile? – chiese.
– Le passo la dottoressa – rispose il giovanotto dell’accettazione.
La dottoressa dell’Occhio e della Vista aveva un occhio solo, però molto grande e con una vista tridimensionale.
L’occhio scrutava l’ambulatorio.
– Non riesco a vederla.
– Ovvio. E’ proprio questo il problema.
– Voglio che tutti mi possano vedere, anche lei.
– Capisco. Chiuda gli occhi.
L’invisibile ubbidì. La dottoressa sollevò un secchio di vernice rossa e ne lanciò il contenuto là dove aveva sentito parlare. Non successe nulla. La vernice si sparse sul pavimento, macchiando di rosso l’ambulatorio.
– Temo che oltre a essere invisibile, lei sia anche inesistente o quello che si suole chiamare un fantasma. Non sono in grado di renderla visibile.
– Nemmeno con un lenzuolo?
La dottoressa si sfilò il camice bianco che cadde per terra e si tinse di rosso con la vernice sparsa sul pavimento.
– Accidenti!
L’uomo invisibile, che forse era un fantasma o forse nemmeno quello, chiese afflitto:
– Quanto le devo?
– Un secchio di vernice rossa, un camice bianco e la pulizia di questo locale.
La dottoressa dell’Occhio e della Vista non poteva vederlo, ma l’uomo sorrise.
– Va beh! Meno male che oltre ad essere invisibile sono anche inesistente.
E se ne andò. O forse no.

Tradotto da Mariella Galazzi
 

narradora

 
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